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La figura del digital marketer è una figura professionale sempre più richiesta nel mondo del lavoro. La posizione di questo genere di professionista non è semplicissima da inquadrare, poiché è un vero e proprio jack of all trades.

Mettiamola così: il digital marketer ha il compito di gestire e dirigere tutte le dinamiche più importanti che si accostano ad un progetto di web marketing. 

Nel fare questo il digital marketer deve collaborare con altre figure professionali non meno importanti: chi si occupa di SEO, ad esempio, è lì per gestire il rapporto con i motori di ricerca mentre chi fa SEM deve gestire il budget pubblicitario per i motori di ricerca; d’altra parte troviamo il social media manager intento a cercar di portare e rendere efficace il messaggio dell’azienda all’interno del contesto dei social network.

Il digital marketer è quindi un mediatore, uno che deve trovare un modo per far funzionare un piano di comunicazione multistrato su più medium al fine di ottenere un qualche tipo di risultato positivo. 

Un digital marketer deve essere coraggioso e pieno di iniziativa, oltre ad avere padronanza di strumenti anche molto diversi tra loro.

C’è però uno strumento che dovrebbe venir sfruttato da un numero sempre maggiore di marketer a causa della sua versatilità (unito al fatto che internet funziona in un certo modo).

Di che strumento parliamo? Ma delle VPN, ovviamente.

Fermi tutti, cos’è una VPN?

La VPN è uno strumento generalmente legato al mondo della sicurezza informatica che ha un grande numero di possibili utilizzi. 

Il suo funzionamento è molto semplice: quando un utente si connette ad una VPN in realtà si sta connettendo ad una rete virtuale  privata, dove la privacy viene mantenuta attraverso la sinergia tra particolari protocolli di comunicazione e algoritmi crittografici.

L’obbiettivo finale della VPN è quello di far si che il traffico generato durante la connessione sia al sicuro da occhi indiscreti, rendendo inutili le intercettazioni ed impossibili i tentativi di rintracciamento partendo da indirizzo IP.

Come può però una VPN aiutare qualcuno che fa digital marketing? Ora cerchiamo di vederlo in 3 punti.

Una VPN può migliorare le analisi dei social media

I social media sono un elemento fondamentale di ogni buona strategia di marketing che si rispetti al giorno d’oggi. Più del 50% della popolazione mondiale è iscritta ad un qualche social media, motivo per cui eliminare questa risorsa dalle proprie strategie è semplicemente controproducente.

Per poter mettere in piedi una campagna marketing efficace sui social è necessario sapere bene a che pubblico ci si riferisce e, se questo pubblico è posizionato all’estero, sfruttare il cambio di IP offerto da una VPN può essere un buon primo passo.

In questo modo un digital marketer può arrivare a conoscere meglio interessi e preferenze dei suoi potenziali clienti, a prescindere da quanto lontani siano, sfruttando uno strumento dal costo contenuto e dall’efficacia comprovata.

Migliorare le analisi SEO locali (e non) con una VPN è possibile

Le tecnologie in seno al mondo delle VPN possono essere utilizzate anche in campo SEO. 

Per motivi praticamente speculari a quelli che abbiamo visto con il mondo dei social media, usando una VPN è possibile andare ad analizzare in maniera più approfondita e diretta dei mercati e delle situazioni a cui normalmente non si potrebbe aver accesso.

Facciamo questo esempio: l’azienda per cui è necessario gestire la campagna di digital marketing è Italiana ma punta a sfondare nel mercato tedesco. Per cercare di capire al meglio cosa il potenziale pubblico si aspetta non c’è niente di meglio di una VPN con cui cambiare il proprio indirizzo IP con uno tedesco.

In questo modo Google mostrerà le stesse cose che mostra agli utenti tedeschi, permettendoti di fare le tue analisi con maggiore cognizione di causa senza sfruttare i tool super costosi solitamente impiegati dalle agenzie.

Migliorare il proprio livello di sicurezza quando si lavora

Dulcis in fundo arriviamo alla motivazione più banale ma non per questo meno importante. Il digital marketer è il lavoro perfetto per chi viaggia molto o fa una vita da nomade digitale poiché non necessità di un ufficio classico.

Per questo motivo è legittimo pensare che un digital marketer possa fare spesso uso di connessione internet pubbliche, siano di ristoranti, biblioteche o coworking. 

Se fai parte di questa categoria proteggi il tuo personal computer utilizzando una VPN: da una parte gli algoritmi crittografici renderanno il tuo traffico illeggibile ad eventuali intercettazioni e dall’altra potrai mascherare il tuo indirizzo IP grazie ai protocolli di comunicazione speciali utilizzati da questo genere di servizi.